da repubblica.it del 14 giugno 2017
Grazie ai meteoriti, lo indica una simulazione
IL SISTEMA di Trappist-1,
che ospita sette pianeti rocciosi simili alla Terra, potrebbe
'pullulare' di vita e questa potrebbe essersi facilmente diffusa da un
pianeta all'altro attraverso i meteoriti. Lo indica la simulazione
pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti,
Pnas.
Gli autori della simulazione, Manasvi Lingam, dell'università americana
di Harvard, e Abraham Loebb, dell'Harvard-Smithsonian Center for
Astrophysics, sono gli stessi autori dell'ipotesi che i lampi radio
veloci potrebbero essere potentissimi segnali prodotti da una civiltà
aliena. Adesso i due astrofisici hanno voluto verificare se
nell'affascinante sistema di Trappist-1, distante 39 anni luce, la vita
potrebbe essersi diffusa attraverso il processo chiamato panspermia,
trasportata dai meteoriti e comete. Sulla base della simulazione i due
ricercatori ritengono che "ci sia un'alta probabilità che questo
processo sia in azione su Trappist-1".
La simulazione si è concentrata sui tre pianeti di Trappist-1 con i
maggiori requisiti per sostenere la vita: sono quelli che si trovano
nella cosiddetta 'zona abitabile', ossia a una distanza tale dallo loro
stella da avere la giusta temperatura per consentire l'esistenza
dell'acqua liquida. I tre pianeti sono inoltre
molto vicini tra loro, almeno 10 volte di più rispetto a quanto lo
siano la Terra e Marte, e la simulazione indica che quando le distanze
sono così brevi l'impatto di un meteorite può sollevare detriti che
potenzialmente potrebbero raggiungere i pianeti più vicini.

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